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Domande fre­quen­ti sulla ge­stio­ne del can­tie­re

di Geom. Fran­ce­sco D'Ago­sti­no, Di­ret­to­re Tecnico di Can­tie­re · 35 domande

Sono le domande che mi fanno più spesso, in can­tie­re e in ufficio. Le prime sono quelle di base sulla si­cu­rez­za, con le norme e le figure che contano; le altre sono quelle scet­ti­che, «chi ha il tempo?», «e se il com­mit­ten­te non firma?», e vengono dagli ar­ti­co­li del Metodo. Ri­spo­ste corte, e sotto ogni ri­spo­sta il col­le­ga­men­to per approfondire.

Si­cu­rez­za nei can­tie­ri: le domande di base

Chi con­trol­la la si­cu­rez­za in can­tie­re, ogni giorno, tra una visita e l'altra?
Il ca­po­can­tie­re, con un giro fisso sempre nello stesso ordine: in­gres­so e mezzi, re­cin­zio­ne, quadro e cavi, pon­teg­gi, scavi e aper­tu­re, mac­chi­ne, de­po­si­ti, DPI delle persone. Non decide le misure, ve­ri­fi­ca che il can­tie­re cor­ri­spon­da a quello che PSC, POS e PiMUS dicono, scrive cosa non andava e cosa ha fatto, e chiama il CSE e il datore di lavoro quando la de­ci­sio­ne non è sua.

Ap­pro­fon­di­sci: La si­cu­rez­za in can­tie­re vista dal ca­po­can­tie­re

Una chec­kli­st può so­sti­tui­re PSC, POS e gli altri do­cu­men­ti ob­bli­ga­to­ri?
No. La chec­kli­st è un pro­me­mo­ria ope­ra­ti­vo, non un do­cu­men­to di legge: serve a ri­co­no­sce­re un pro­ble­ma prima che diventi un problema. I do­cu­men­ti restano quelli pre­vi­sti dalla norma, e chi li redige resta chi deve redigerli.

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A cosa serve davvero la for­ma­zio­ne, oltre all'at­te­sta­to?
A far ri­co­no­sce­re il rischio a chi ci lavora dentro: il carico sotto la zona di lavoro in quota, la ve­ri­fi­ca pe­rio­di­ca scaduta sulla mac­chi­na, l'im­bra­ca­tu­ra addosso ma non agganciata. L'at­te­sta­to dice che la persona ha fatto il corso; il con­trol­lo set­ti­ma­na­le delle sca­den­ze, con una tabella per persona, dice che è ancora valido.

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Cosa devono fare i la­vo­ra­to­ri, in pratica?
Usare i DPI giusti per la la­vo­ra­zio­ne e in buono stato, ri­spet­ta­re le pro­ce­du­re del can­tie­re in cui si trovano, se­gna­la­re quello che non va, anche un quasi-incidente, e sot­to­por­si ai con­trol­li sa­ni­ta­ri previsti. La frase che uso con chi si toglie il casco è sempre la stessa: «Casco in testa o ti fermo. Se ti dà fa­sti­dio, dimmi perché e lo si­ste­mia­mo».

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E il datore di lavoro, di cosa ri­spon­de?
Della si­cu­rez­za dei suoi la­vo­ra­to­ri: valuta i rischi, or­ga­niz­za for­ma­zio­ne e in­for­ma­zio­ne, nomina le figure della pre­ven­zio­ne, for­ni­sce i DPI e ve­ri­fi­ca che le misure dei piani di si­cu­rez­za siano applicate. È anche lui che fa la de­nun­cia INAIL dopo un in­for­tu­nio: per questo il ca­po­can­tie­re gli passa subito i dati com­ple­ti, perché i termini sono stretti.

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Quali sono i rischi che fanno più danni in un can­tie­re edile?
Le cadute dall'alto, prima di tutto: pon­teg­gi in­com­ple­ti, aper­tu­re nel vuoto, fori nei solai coperti con una tavola appoggiata. Poi il sep­pel­li­men­to negli scavi non armati, il ri­bal­ta­men­to dei mezzi, la fol­go­ra­zio­ne da cavi e quadri in di­sor­di­ne, il rumore e la mo­vi­men­ta­zio­ne dei carichi che lo­go­ra­no piano, giorno dopo giorno. Quasi tutti si vedono dal giro del mattino, se il giro si fa.

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PSC e POS: che dif­fe­ren­za c'è?
Il PSC guarda tutto il can­tie­re: lo redige il co­or­di­na­to­re per la si­cu­rez­za in fase di pro­get­ta­zio­ne, no­mi­na­to dal com­mit­ten­te, e ge­sti­sce le in­ter­fe­ren­ze tra le imprese. Il POS guarda una sola impresa: lo fa cia­scu­na impresa ese­cu­tri­ce per le proprie la­vo­ra­zio­ni, e deve parlare di questo can­tie­re, non di un altro. Tre domande per capirlo: le la­vo­ra­zio­ni elen­ca­te sono quelle che si faranno qui? I rischi de­scrit­ti esi­sto­no qui? Le persone no­mi­na­te sono quelle che vedo?

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Quando è ob­bli­ga­to­rio il PSC?
Quando in can­tie­re è pre­vi­sta la pre­sen­za di più imprese ese­cu­tri­ci, anche non con­tem­po­ra­nea: in quel caso il com­mit­ten­te nomina il co­or­di­na­to­re per la pro­get­ta­zio­ne, che redige il PSC (art. 90 e se­guen­ti del D.Lgs. 81/2008). Il ca­po­can­tie­re non lo scrive: ve­ri­fi­ca che sia stato ac­qui­si­to prima di aprire.

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Quali do­cu­men­ti devono esserci in can­tie­re dal primo giorno?
Il PSC quando è dovuto, il POS dell'impresa e quello di ogni su­bap­pal­ta­to­re prima che entri, il PiMUS se c'è un pon­teg­gio, la copia della no­ti­fi­ca pre­li­mi­na­re, i do­cu­men­ti delle imprese (DURC, patente a crediti, con­grui­tà della ma­no­do­pe­ra), nomine e con­tat­ti, re­gi­stro pre­sen­ze, at­te­sta­ti e con­se­gne DPI firmate. Tutti in una car­tel­la in baracca e in copia sul te­le­fo­no: se per trovare il POS di un su­bap­pal­ta­to­re devi te­le­fo­na­re in ufficio, la car­tel­la non è pronta.

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Chi sono le figure della si­cu­rez­za e chi fa cosa?
Il com­mit­ten­te nomina i co­or­di­na­to­ri (CSP e CSE); il re­spon­sa­bi­le dei lavori agisce per lui quando è nominato; il datore di lavoro di ogni impresa ri­spon­de dei suoi la­vo­ra­to­ri, con l'RSPP, il medico com­pe­ten­te, il RLS e gli addetti alle emergenze; i la­vo­ra­to­ri ap­pli­ca­no le misure e segnalano. Il ca­po­can­tie­re è l'anello che ve­ri­fi­ca sul campo ogni giorno e chiama chi deve decidere. Nell'or­ga­ni­gram­ma in baracca ogni riga ha nome e numero di telefono.

Ap­pro­fon­di­sci: La si­cu­rez­za in can­tie­re vista dal ca­po­can­tie­re

Qual è la norma di ri­fe­ri­men­to per la si­cu­rez­za nei can­tie­ri?
Il D.Lgs. 81/2008, il Testo unico sulla salute e si­cu­rez­za sul lavoro: i can­tie­ri tem­po­ra­nei o mobili sono nel Titolo IV. Sta­bi­li­sce ob­bli­ghi, figure, do­cu­men­ti e sanzioni. Le chec­kli­st di questo sito non lo so­sti­tui­sco­no: ti dicono cosa guar­da­re in can­tie­re, e quando fer­mar­ti e chiamare.

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Dagli ar­ti­co­li, area per area

Le chec­kli­st

Chi ha il tempo di fare tutto questo, con cin­quan­ta cose per la testa?
Il giro della mattina sono dieci minuti, la bolla cinque, il mes­sag­gio alla DL due. Il tempo lo perdi quando non li fai: la squadra ferma, il ma­te­ria­le sba­glia­to in opera, l'extra non pagato.

Dall'ar­ti­co­lo: 7 errori di can­tie­re che una chec­kli­st aiuta a pre­ve­ni­re

Se scrivo la riserva sulla bolla, il for­ni­to­re si offende.
Un for­ni­to­re serio pre­fe­ri­sce una riserva con foto il giorno stesso a una con­te­sta­zio­ne un mese dopo su ma­te­ria­le già posato. Quello che si offende, di solito, è quello con cui la riserva ti sarebbe servita di più.

Dall'ar­ti­co­lo: 7 errori di can­tie­re che una chec­kli­st aiuta a pre­ve­ni­re

Mando il mes­sag­gio alla DL e non risponde. A che serve?
Serve lo stesso: resta la prova, con la data, che tu l'hai comunicato. Se la ri­spo­sta arriva dopo e dice un'altra cosa, meglio saperlo ora che a lavoro fatto.

Dall'ar­ti­co­lo: 7 errori di can­tie­re che una chec­kli­st aiuta a pre­ve­ni­re

Area 1 · Ac­qui­si­zio­ne

Chi ha il tempo di fare tutto questo con l'offerta da mandare entro lunedì?
Il con­fron­to capitolato-computo, il so­pral­luo­go e le domande scritte pren­do­no di solito meno di una gior­na­ta di lavoro di una persona. Con­fron­ta­la con quello che costa una sola voce fan­ta­sma sco­per­ta a can­tie­re aperto. Se la gior­na­ta davvero non c'è, la scheda go/no go lo re­gi­stra: «ve­ri­fi­ca­to» e «non ve­ri­fi­ca­to». Un'offerta fatta sapendo cosa non hai con­trol­la­to è diversa da una fatta cre­den­do di aver con­trol­la­to tutto.

Dall'ar­ti­co­lo: Capire se una com­mes­sa genera valore prima di firmare

E se il com­mit­ten­te non ri­spon­de alle domande scritte?
Succede spesso. L'offerta parte lo stesso, con le ipotesi scritte nero su bianco: «in assenza di ri­spo­sta si assume che…». Se poi in can­tie­re la realtà è diversa, hai la data in cui lo hai chiesto e la data in cui non ti hanno risposto. Non risolve tutto, ma cambia da che parte parte la discussione.

Dall'ar­ti­co­lo: Capire se una com­mes­sa genera valore prima di firmare

Chi decide il go/no go, il ca­po­can­tie­re o il ti­to­la­re?
Decide chi ha la re­spon­sa­bi­li­tà della commessa. Ma le righe della scheda su accessi, durata vera e chi segue il can­tie­re le compila meglio chi in can­tie­re ci sta: il suo con­tri­bu­to va scritto e messo sul tavolo prima della de­ci­sio­ne, non rac­con­ta­to dopo.

Dall'ar­ti­co­lo: Capire se una com­mes­sa genera valore prima di firmare

Area 2 · Start-up

E se la pro­prie­tà non vuole firmare il verbale di con­se­gna?
Lo scrivi lo stesso, anche a mano, e lo mandi come rie­pi­lo­go scritto subito dopo l'in­con­tro, con le foto numerate. Anche senza firma resta la prova di cosa hai trovato e di quando lo hai comunicato.

Dall'ar­ti­co­lo: Cosa mettere in piedi prima del primo giorno di can­tie­re

Chi ha il tempo di fare tutto questo tra la firma e il primo giorno?
La tabella si compila in un'ora, il layout nel tempo del so­pral­luo­go, l'or­ga­ni­gram­ma in mezz'ora, le foto in una mattina. Il tempo che non trovi prima lo trovi dopo, mol­ti­pli­ca­to: a spo­sta­re ma­te­ria­le, a ri­spon­de­re a con­te­sta­zio­ni, a tenere la squadra ferma.

Dall'ar­ti­co­lo: Cosa mettere in piedi prima del primo giorno di can­tie­re

Il com­mit­ten­te ha fretta: posso partire e si­ste­ma­re i do­cu­men­ti dopo?
Sui do­cu­men­ti di si­cu­rez­za e sulle imprese no. Se manca il POS di un su­bap­pal­ta­to­re, quel su­bap­pal­ta­to­re non entra, anche se il lavoro è urgente. La fretta la ge­sti­sci par­ten­do con le la­vo­ra­zio­ni che hanno i do­cu­men­ti a posto e scri­ven­do alla pro­prie­tà cosa manca e da chi dipende.

Dall'ar­ti­co­lo: Cosa mettere in piedi prima del primo giorno di can­tie­re

Area 3 · Pro­du­zio­ne

Chi ha il tempo di fare la riu­nio­ne tutte le mattine e scri­ve­re tutte queste righe?
La riu­nio­ne sono dieci minuti; le righe sono una per squadra la sera e una per consegna. Il tempo che non ci metti lo paghi a metà mattina, quando una squadra ti cerca per sapere dove andare, una volta per squadra. Dopo un paio di set­ti­ma­ne i ca­pi­squa­dra ar­ri­va­no sapendo già cosa dire, e dura meno.

Dall'ar­ti­co­lo: Co­or­di­na­re una gior­na­ta che produce davvero

Il fronte di riserva non è lavoro buttato? La squadra fa la riserva e il fronte prin­ci­pa­le resta indietro.
La riserva si usa solo quando il prin­ci­pa­le è bloc­ca­to, e la squadra ti avvisa quando passa. Se una squadra sta sulla riserva per due giorni, il pro­ble­ma non è la riserva: è un fronte critico fermo, e lo sbloc­chi tu con il sol­le­ci­to scritto a chi deve decidere. La riserva serve a non pagare l'attesa, non a na­scon­de­re il blocco.

Dall'ar­ti­co­lo: Co­or­di­na­re una gior­na­ta che produce davvero

E se il su­bap­pal­ta­to­re entra quando decide lui, perché ha altri can­tie­ri?
Succede, e di solito proprio quando l'in­gres­so è stato fissato con una data e basta. Se nell'ordine l'in­gres­so è legato alla con­se­gna del fronte e tu lo con­fer­mi due o tre giorni prima con la foto, lui sa che quando arriva lavora, e tu hai lo scritto che di­mo­stra quando il fronte era pronto. Se non viene lo stesso, il ritardo è suo, per iscritto.

Dall'ar­ti­co­lo: Co­or­di­na­re una gior­na­ta che produce davvero

Area 4 · Con­trol­lo

Chi ha il tempo di fare tutto questo, con cin­quan­ta cose per la testa?
Il giro di can­tie­re lo fai già, solo che oggi lo fai a occhio. Il rito sono trenta minuti a set­ti­ma­na, con una sca­let­ta che non devi in­ven­ta­re ogni volta. Il tempo che non trovi per il report lo trovi, mol­ti­pli­ca­to, nella riu­nio­ne in cui ti chie­do­no perché il can­tie­re è in ritardo di un mese e nessuno l'aveva detto.

Dall'ar­ti­co­lo: Con­trol­la­re tempi, qualità e costi prima che sia tardi

Il su­bap­pal­ta­to­re mi dà le sue quantità. Non posso fidarmi?
Le sue quan­ti­tà vanno nel suo SAL. Nel tuo report ci vanno quelle che hai mi­su­ra­to tu. Se coin­ci­do­no, lo scrivi. Se non coin­ci­do­no, lo scopri adesso, su una set­ti­ma­na, invece che alla fine su tutto il contratto.

Dall'ar­ti­co­lo: Con­trol­la­re tempi, qualità e costi prima che sia tardi

E se i tre numeri dicono che siamo in ritardo e la pro­prie­tà non vuole sen­tir­se­lo dire?
Lo scrivi lo stesso, con la causa e la pro­po­sta di recupero. Il ritardo esce co­mun­que, prima o poi. Se esce dal tuo report ha una data, una causa e una proposta. Se esce dalla squadra suc­ces­si­va ferma, ha solo un col­pe­vo­le, e di solito sei tu.

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Area 5 · Si­cu­rez­za

Chi ha il tempo di fare il giro tutte le mattine, con tre can­tie­ri?
Dove ci sei lo fai tu. Dove non ci sei lo fa la persona che hai la­scia­to come ri­fe­ri­men­to, con lo stesso per­cor­so e la stessa riga scritta alla fine. L'ordine fisso serve a questo: chiun­que lo faccia con­trol­la le stesse cose, e la sera leggi le righe di tre can­tie­ri in cinque minuti.

Dall'ar­ti­co­lo: La si­cu­rez­za in can­tie­re vista dal ca­po­can­tie­re

Se fermo un tratto di pon­teg­gio per una tavola, il ti­to­la­re dice che perdo tempo.
Fermi un tratto, non il can­tie­re: la squadra lavora altrove finché chi ha montato il pon­teg­gio non lo sistema. E scrivi la riga con la foto. A chi dice che hai perso tempo ri­spon­di con quella riga, che è la stessa che ti pro­teg­ge se qual­cu­no cade da quel tratto il giorno dopo.

Dall'ar­ti­co­lo: La si­cu­rez­za in can­tie­re vista dal ca­po­can­tie­re

Le schede dei near miss non di­ven­ta­no prove contro di noi?
Una scheda che mostra il pro­ble­ma, chi lo ha risolto e quando di­mo­stra che il rischio era visto e gestito. Il pro­ble­ma non è la scheda, è il rischio la­scia­to lì senza scri­ve­re niente. Su come ar­chi­viar­le nel tuo caso, chiedi al tuo RSPP.

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Area 6 · Am­mi­ni­stra­zio­ne

Chi ha il tempo di fare tutto questo, con una squadra da seguire?
Il giro di misura è un'ora a set­ti­ma­na, il re­gi­stro si ag­gior­na in un minuto quando succede qual­co­sa, le tre colonne si guar­da­no il venerdì. Il tempo vero lo perdi dopo, a ri­co­strui­re a memoria un SAL con­te­sta­to o a di­scu­te­re una va­rian­te senza prove: quelle sono giornate.

Dall'ar­ti­co­lo: SAL, va­rian­ti e con­ta­bi­li­tà: farsi pagare il lavoro fatto

E se il di­ret­to­re lavori non ri­spon­de per iscrit­to?
Il tuo mes­sag­gio resta, con la data, come prova che l'hai comunicato. Se la ri­spo­sta tarda e blocca il lavoro, lo scrivi e lo segnali. Se hai già ese­gui­to, fai subito un rie­pi­lo­go datato: «con­fer­mo che, come da accordi del [data], abbiamo ese­gui­to [la­vo­ra­zio­ne] per un maggior costo di € [importo]». Non è come l'au­to­riz­za­zio­ne prima, ma è molto meglio di niente.

Dall'ar­ti­co­lo: SAL, va­rian­ti e con­ta­bi­li­tà: farsi pagare il lavoro fatto

Il ca­po­can­tie­re deve oc­cu­par­si di con­ta­bi­li­tà?
Non fa i conti dell'impresa, ma è l'unico che vede cosa è stato fatto davvero. Se misure, foto e re­gi­stro va­rian­ti non partono dal can­tie­re, in ufficio si ri­co­strui­sco­no a memoria, e a memoria si perde sempre qualcosa.

Dall'ar­ti­co­lo: SAL, va­rian­ti e con­ta­bi­li­tà: farsi pagare il lavoro fatto

Area 7 · Chiu­su­ra

E se il com­mit­ten­te non vuole fare il giro della punch list?
Il giro lo fai lo stesso, con la DL se c'è o da solo con le foto nu­me­ra­te, e mandi la lista per iscrit­to al com­mit­ten­te con la data. Non vale quanto una firma, ma è una lista datata contro nessuna lista: chi la riceve e non ri­spon­de ha più dif­fi­col­tà a tirare fuori un difetto nuovo sei mesi dopo.

Dall'ar­ti­co­lo: Chiu­de­re la com­mes­sa senza la­scia­re pro­ble­mi aperti

Chi ha il tempo di fare tutto questo l'ultima set­ti­ma­na?
Nessuno, ed è per questo che non si fa l'ultima settimana. La pla­ni­me­tria si ag­gior­na in cinque minuti al giorno, le car­tel­le si riem­pio­no man mano, le di­chia­ra­zio­ni si chie­do­no quando finisce l'impianto. All'ultima set­ti­ma­na restano il giro, lo smo­bi­liz­zo e la riu­nio­ne da trenta minuti.

Dall'ar­ti­co­lo: Chiu­de­re la com­mes­sa senza la­scia­re pro­ble­mi aperti

Vale anche per un lavoro piccolo, con un solo su­bap­pal­ta­to­re?
Sì, con meno carte e lo stesso ordine. La se­gna­la­zio­ne dopo la con­se­gna arriva anche sui lavori piccoli, e spesso proprio lì la do­cu­men­ta­zio­ne è più scarsa. Dieci car­tel­le con tre fogli cia­scu­na sono dieci car­tel­le che sai dove cercare.

Dall'ar­ti­co­lo: Chiu­de­re la com­mes­sa senza la­scia­re pro­ble­mi aperti

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