Lunedì, sette e mezza. La squadra è davanti al cancello: due muratori, un manovale, il furgone pieno di attrezzi. La recinzione copre metà del fronte. Il bagno chimico arriva «in giornata». La corrente non c'è, perché l'allaccio è stato chiesto giovedì. Il camion del ferro telefona: dove scarico? Nessuno lo sa, e scarica sul marciapiede. Alle nove si affaccia il vicino del piano terra: «quella crepa sulle scale ieri non c'era». Nessuno ha una foto di ieri.
Non è sfortuna. È un cantiere partito prima di essere pronto. Il tratto tra la firma e il primo giorno sembra tempo perso, perché non produce metri quadri e non produce SAL. È invece dove si decide il resto: assenza di programmazione, responsabilità non definite e scarsa comunicazione nascono qui.
Alla fine di questo articolo hai una tabella delle cose da chiedere settimane prima, il layout da disegnare al sopralluogo, un organigramma riga per riga, la scaletta della riunione di avvio e il protocollo delle foto che ti difende dalle contestazioni.
1. Contare a ritroso dal primo giorno
Il lunedì del cantiere non lo decidi tu. Lo decidono quelli che hanno tempi lunghi: l'ente erogatore, chi ti sagoma il ferro, il noleggiatore del ponteggio, il subappaltatore che deve consegnare il POS. Se li chiami la settimana prima, parti senza e improvvisi: generatore a noleggio, bagno in prestito, ponteggio «provvisorio». Ogni ripiego, di solito, costa più di quello che sostituisce.
Il metodo è leggere il cronoprogramma al contrario. Per ogni lavorazione delle prime settimane ti chiedi: cosa deve essere già in cantiere, chi lo chiede, quanto prima. Il piano degli acquisti nasce così, con materiali e campionature approvati prima di ordinare. I tempi li scrivo a parole: i giorni esatti li sa solo il tuo fornitore.
| Cosa | Chi lo chiede | Quanto prima |
|---|---|---|
| Allacci definitivi acqua ed energia | L'ufficio, agli enti erogatori | In progettazione esecutiva: i tempi non dipendono da te |
| Notifica preliminare (art. 99 D.Lgs. 81/2008, a cura del committente o del responsabile dei lavori, quando dovuta) | Il committente; tu verifichi che sia stata inviata ad ASL e Ispettorato e tieni copia in cantiere | Chiedi la copia subito dopo la firma |
| Nomina del coordinatore (CSP/CSE) e acquisizione del PSC | Il committente nomina; tu verifichi e acquisisci il PSC, redatto dal CSP, non dall'impresa | Subito dopo la firma: il POS si scrive guardando il PSC |
| POS, DURC, patente a crediti (o attestazione SOA in classifica pari o superiore alla III), congruità della manodopera dei subappaltatori | Tu, al subappaltatore; la verifica formale la fa l'ufficio | Settimane prima del loro ingresso |
| Ponteggio a noleggio, con PiMUS riferito a quel ponteggio | L'ufficio, sul tuo schema di facciata | Settimane prima: il noleggiatore ha le sue code |
| Acciaio sagomato | L'ufficio, sugli esecutivi approvati dalla DL | Settimane prima del primo getto: senza esecutivi approvati non si ordina |
| Infissi ed elementi prefabbricati | L'ufficio, su misure e disegni approvati | I tempi più lunghi: la misura in opera entra nel cronoprogramma come lavorazione |
| Recinzione, baracche, servizi igienici | L'ufficio, sul tuo layout | Giorni prima, montati prima che arrivi la squadra |
Il segnale è una frase: «lo chiamo lunedì». Se una riga ha ancora «lo chiamo» al posto di una data di consegna scritta dal fornitore, quella è la lavorazione che si fermerà.
Nel manualeCommessa Vincente, fase 2: Progettazione esecutiva & autorizzazioni
Nel manualeCommessa Vincente, fase 3: Avvio cantiere (Start-Up)
Nel manualeChecklist 6, Avanzamento lavori vs cronoprogramma
2. Documenti giusti per questo cantiere, non solo presenti
Un POS copiato da un altro lavoro, con rischi che non c'entrano niente con il tuo cantiere, sulla carta c'è. Nella sostanza no. Se un documento manca o è sbagliato, il cantiere non apre: un giorno di ritardo all'inizio, di solito, costa meno di una sospensione a lavori iniziati.
Mi siedo con la cartella e su ogni documento leggo tre cose: nome e indirizzo del cantiere, data, firma. Oltre a quelli della tabella, controllo:
- permesso di costruire o SCIA firmato e valido, con la data;
- il tuo POS pronto e firmato, con le lavorazioni di questo cantiere;
- nomine tutte fatte: direttore lavori, responsabile sicurezza, imprese;
- cartellonistica: nome impresa, permessi, orari;
- proprietario reale dell'immobile, perché a volte non è chi firma;
- posizioni INAIL e INPS aperte e iscrizione alla Cassa Edile verificata, dall'ufficio;
- registro presenze e libro giornale aperti dal primo giorno, non dopo un mese a memoria;
- copia di tutto sul telefono.
Il segnale: «il POS te lo mando mercoledì, intanto entriamo». Non si entra.
Nel manualeChecklist 2, Verifica documentale prima dell'apertura
Nel manualeChecklist 14, Accettazione nuovo subappaltatore
3. Il layout si disegna al sopralluogo, a mano sulla planimetria
Un cantiere senza layout si organizza da solo, e male. Il primo camion scarica dove trova posto, da lì non si sposta più niente, e i percorsi nascono intorno ai cumuli. Il materiale si rimaneggia due volte, i pedoni passano dove manovra l'escavatore. Tutto tempo pagato, nessun metro quadro prodotto.
Al sopralluogo porto una planimetria stampata, una matita e il metro laser. Disegno in quest'ordine:
- ingresso dei mezzi e punto di scarico, con lo spazio di manovra; la larghezza del passo carraio la misuro, non la leggo sulla carta;
- raggio della gru: un cerchio dal punto dove la metto; se tocca la strada, i vicini o linee aeree, lo segnalo subito al tecnico e al coordinatore, non lo scopro al montaggio;
- aree di stoccaggio separate dai percorsi: il ferro vicino al punto di sollevamento, blocchi e sacchi dove non vanno spostati due volte;
- baracche e servizi igienici, vicino all'ingresso e fuori dalle manovre;
- deposito rifiuti con uno spazio suo: cumuli per categorie omogenee, pericolosi separati e coperti, ogni cumulo con il suo codice EER;
- percorso pedonale separato da quello dei mezzi, con un colore diverso.
Fotografo il disegno e lo mando all'ufficio: da lì escono gli ordini di recinzione, baracche e ponteggio. Lo stesso foglio va in baracca il primo giorno. Il ponteggio ha un controllo a parte: PiMUS riferito a quel ponteggio, montaggio da personale formato e incaricato, controllo dopo il montaggio prima del primo utilizzo.
Il segnale è un cumulo che compare dove avevi disegnato un percorso. Lo fai spostare il giorno stesso: il giorno dopo è già il posto del materiale.
Nel manualeChecklist 1, Sopralluogo preliminare
Nel manualeChecklist 11, Controllo macchine e attrezzature
Nel manualeChecklist 21, Gestione rifiuti di cantiere
4. La consegna dei lavori: il verbale e il protocollo delle foto
Il verbale di consegna è la data da cui parte tutto: termini, stato dei luoghi, cosa c'era e cosa mancava. Le foto sono la difesa dalle contestazioni dei vicini e del committente. Una crepa non fotografata il primo giorno, mesi dopo, diventa molto difficile da dimostrare come già esistente, e la dimostrazione tocca a te.
Il giorno della consegna giro con chi mi consegna il cantiere e con il telefono, sempre nello stesso ordine:
- strada e marciapiede davanti al cantiere: cordoli, pozzetti, asfalto, facciate dei confinanti;
- parti comuni: androne, scale rampa per rampa, pianerottoli, ascensore, cortile;
- ogni ambiente, girando in senso orario: prima l'insieme da ogni angolo, poi i dettagli;
- in ogni ambiente: crepe, infissi (vetri, maniglie, cassonetti), pavimenti e battiscopa, soffitti, macchie di umidità, contatori e punti di allaccio.
Nei dettagli metto il metro aperto accanto alla crepa: la foto dice anche quanto è larga. Non si ritoccano, data e ora le scrive il telefono. La sera finiscono in una cartella con nome del cantiere e data, numerate in ordine di scatto. Il totale va sul verbale alla riga «Rilievo fotografico eseguito: SI, n. foto», le anomalie preesistenti alle righe a), b), c). Nello stesso verbale: aree consegnate, accesso mezzi, aree di stoccaggio, allacci disponibili, orari, limitazioni rumore e polveri, vincoli. Se il verbale non c'è, lo scrivo io, anche a mano, e lo faccio firmare seduta stante.
La sera stessa parte questo messaggio alla DL e alla proprietà:
Buonasera, confermo la consegna del cantiere di oggi [data]. Allego il verbale firmato e le foto dello stato dei luoghi, n. [totale], numerate in ordine di scatto. Anomalie preesistenti rilevate: [elenco breve, come al punto 1 del verbale]. Allacci disponibili alla data: [quali]. Resto a disposizione.
Il segnale: «le foto le facciamo con calma domani». Dopo, con calma, non arriva.
Nel manualeChecklist 3, Riunione di consegna lavori, con il modulo «Verbale di consegna cantiere»
5. L'organigramma: un foglio in baracca, riga per riga
L'organigramma è la risposta, scritta prima, alle domande dei giorni peggiori: chi approva questa variante, chi parla con l'ispettore se non ci sei, chi chiami se un operaio si fa male. Casella vuota, primo problema.
Il mio è un foglio solo. Per ogni riga nome, telefono e, dove serve, email:
- committente e proprietario reale dell'immobile, se non coincidono;
- direttore dei lavori;
- coordinatore per la sicurezza (CSP/CSE);
- responsabile di cantiere per l'impresa;
- chi dà le indicazioni alla squadra ogni mattina;
- datore di lavoro e RSPP: chi avvisi per un infortunio, chi chiami quando una decisione esce dal tuo perimetro;
- referente in cantiere che parla con l'ispettore se tu non ci sei, e referente aziendale che fornisce la documentazione;
- per ogni impresa subappaltatrice: referente in cantiere, telefono, data di ingresso;
- chi approva le varianti;
- chi firma i SAL;
- canale ufficiale delle comunicazioni: email, PEC o messaggio;
- tempo di riscontro atteso;
- a chi si rivolge un operaio se ha un problema.
Lo compilo prima della consegna, lo completo in quella riunione, lo appendo in baracca con una copia sul telefono.
Il segnale: alla domanda «chi approva?» rispondono due persone.
Nel manualeChecklist 12, Gestione visite ispettive
6. La riunione di avvio con la squadra: mezz'ora, in quest'ordine
Si dà per scontato che «sanno già come si lavora». Ogni cantiere ha le sue regole, e chi non le conosce sbaglia, in sicurezza o in qualità. Le regole si dicono una volta sola, a tutti insieme, prima che si accenda una macchina. In piedi, in cantiere, mezz'ora:
- Presenze e documenti, prima di entrare. Documenti di sicurezza, formazione generale e specifica. Chi non li ha non entra, neanche «solo per oggi». Chiedo a ciascuno se ha già lavorato su cantieri simili.
- Giro del cantiere con il layout in mano. Ingresso, percorso pedonale, stoccaggio, deposito rifiuti, DPI, uscita di emergenza, punto di raccolta.
- Chi è chi. Leggo l'organigramma a voce: a chi si rivolgono se hanno un problema.
- Il programma. Questa settimana e la prossima, con i materiali che ci sono e quelli in arrivo.
- Le regole di questo cantiere. Orari, rumore, dove si parcheggia, dove si fuma, dove vanno i rifiuti. Non quelle generali di legge: quelle di qui.
- Le lavorazioni di oggi. Procedure e misure di sicurezza per quello che si fa stamattina.
Si consegna: organigramma, programma delle prime settimane, foglio del layout. Si fa firmare: la presa visione delle procedure e misure di sicurezza per le lavorazioni di oggi, con la data. È l'evidenza che l'informazione è stata data.
Il segnale che la riunione non è finita: un operaio che alla fine chiede «e io oggi che faccio?».
Nel manualeChecklist 4, Primo giorno con la squadra
La stessa palazzina, due lunedì diversi
Prendi una ristrutturazione di una palazzina di tre piani, abitata ai piani alti, con due squadre e un subappaltatore per gli impianti.
Senza start-up. Contratto firmato di venerdì, partenza il lunedì dopo. L'allaccio è stato chiesto il giovedì: per due settimane si lavora con un generatore a noleggio. Il ponteggio arriva la seconda settimana, e la prima si riempie di lavori interni non programmati. L'impiantista entra con il POS «in arrivo»: quando arriva, descrive un altro cantiere e va rifatto con la squadra già dentro. I blocchi finiscono nell'androne e per un mese ci si passa di lato. Alla quarta settimana l'inquilino del secondo piano manda una PEC: crepa sulla rampa, «da quando battete». Delle scale non c'è una foto.
Con lo start-up. Il lunedì dopo la firma si compila la tabella: allacci, ponteggio, POS dell'impiantista, materiali con consegna lunga. Il sopralluogo produce il disegno: scarico nel cortile, stoccaggio sotto il punto di sollevamento, pedoni dall'androne, rifiuti nell'angolo con i cartelli. La partenza slitta di una settimana, chiesta per iscritto alla proprietà con il motivo. Il ponteggio arriva prima della squadra. L'impiantista entra con il POS già letto e confrontato con il PSC. La consegna produce il verbale e sessanta foto numerate, scale comprese. Alla PEC dell'inquilino si risponde con due foto: «n. 31 e n. 32 del [data della consegna], crepa sulla rampa tra primo e secondo piano, già presente e riportata al punto 1.b del verbale». La discussione finisce lì.
Una settimana persa all'inizio, contro un mese di ripieghi e una contestazione aperta.
Da fare domani mattina
- Prendi il cronoprogramma del prossimo cantiere, o di quello in corso, e compila la tabella: cosa, chi lo chiede, quanto prima. Per ogni riga, la data di consegna scritta dal fornitore o la data in cui la chiedi.
- Stampa la planimetria e disegna il layout a matita: ingresso, scarico, raggio della gru, stoccaggio, baracche, rifiuti, percorso pedonale. Fotografalo e mandalo all'ufficio.
- Compila l'organigramma riga per riga. Ogni casella vuota è una telefonata da fare oggi.
Domande frequenti
E se la proprietà non vuole firmare il verbale di consegna? Lo scrivi lo stesso, anche a mano, e lo mandi come riepilogo scritto subito dopo l'incontro, con le foto numerate. Anche senza firma resta la prova di cosa hai trovato e di quando lo hai comunicato.
Chi ha il tempo di fare tutto questo tra la firma e il primo giorno? La tabella si compila in un'ora, il layout nel tempo del sopralluogo, l'organigramma in mezz'ora, le foto in una mattina. Il tempo che non trovi prima lo trovi dopo, moltiplicato: a spostare materiale, a rispondere a contestazioni, a tenere la squadra ferma.
Il committente ha fretta: posso partire e sistemare i documenti dopo? Sui documenti di sicurezza e sulle imprese no. Se manca il POS di un subappaltatore, quel subappaltatore non entra, anche se il lavoro è urgente. La fretta la gestisci partendo con le lavorazioni che hanno i documenti a posto e scrivendo alla proprietà cosa manca e da chi dipende.
Il Metodo, area per area
Questa è l'area 2 di 7 della Mappa d'insieme del Metodo: START-UP, Attivazione cantiere. Il suo obiettivo è «Trasformare un contratto in un sistema operativo efficiente.» La Mappa completa, con tutte e sette le aree, la trovi in home.
Capocantiere Vincente®: il manuale operativo del cantiere, dal sopralluogo alla consegna
Le checklist citate in questo articolo, dal sopralluogo al primo giorno con la squadra, vengono da Capocantiere Vincente®, il manuale che ho scritto per chi sta in cantiere tutti i giorni. Lì le trovi intere, con il modulo «Verbale di consegna cantiere» pronto da stampare e compilare a penna. È gratuito.
Vuoi riceverlo? Torna a visitarci presto: sarà disponibile al download. Se pensi che manchi qualcosa, scrivimelo: suggerimenti e richieste di integrazione sono benvenuti.
✉ info@metodofrancescodagostino.it