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«Firmato il con­trat­to, lunedì si parte»: cosa mettere in piedi prima del primo giorno di can­tie­re

di Geom. Fran­ce­sco D'Ago­sti­no, Di­ret­to­re Tecnico di Can­tie­re · 10 ottobre 2026 · lettura 12 minuti

Lunedì, sette e mezza. La squadra è davanti al can­cel­lo: due mu­ra­to­ri, un ma­no­va­le, il furgone pieno di attrezzi. La re­cin­zio­ne copre metà del fronte. Il bagno chimico arriva «in gior­na­ta». La cor­ren­te non c'è, perché l'al­lac­cio è stato chiesto giovedì. Il camion del ferro te­le­fo­na: dove scarico? Nessuno lo sa, e scarica sul marciapiede. Alle nove si af­fac­cia il vicino del piano terra: «quella crepa sulle scale ieri non c'era». Nessuno ha una foto di ieri.

Non è sfortuna. È un can­tie­re partito prima di essere pronto. Il tratto tra la firma e il primo giorno sembra tempo perso, perché non produce metri quadri e non produce SAL. È invece dove si decide il resto: assenza di pro­gram­ma­zio­ne, re­spon­sa­bi­li­tà non de­fi­ni­te e scarsa co­mu­ni­ca­zio­ne nascono qui.

Alla fine di questo ar­ti­co­lo hai una tabella delle cose da chie­de­re set­ti­ma­ne prima, il layout da di­se­gna­re al so­pral­luo­go, un or­ga­ni­gram­ma riga per riga, la sca­let­ta della riu­nio­ne di avvio e il pro­to­col­lo delle foto che ti difende dalle contestazioni.

1. Contare a ritroso dal primo giorno

Il lunedì del can­tie­re non lo decidi tu. Lo de­ci­do­no quelli che hanno tempi lunghi: l'ente ero­ga­to­re, chi ti sagoma il ferro, il no­leg­gia­to­re del pon­teg­gio, il su­bap­pal­ta­to­re che deve con­se­gna­re il POS. Se li chiami la set­ti­ma­na prima, parti senza e im­prov­vi­si: ge­ne­ra­to­re a no­leg­gio, bagno in pre­sti­to, pon­teg­gio «prov­vi­so­rio». Ogni ripiego, di solito, costa più di quello che sostituisce.

Il metodo è leggere il cro­no­pro­gram­ma al contrario. Per ogni la­vo­ra­zio­ne delle prime set­ti­ma­ne ti chiedi: cosa deve essere già in can­tie­re, chi lo chiede, quanto prima. Il piano degli ac­qui­sti nasce così, con ma­te­ria­li e cam­pio­na­tu­re ap­pro­va­ti prima di ordinare. I tempi li scrivo a parole: i giorni esatti li sa solo il tuo fornitore.

Cosa Chi lo chiede Quanto prima
Allacci de­fi­ni­ti­vi acqua ed energia L'ufficio, agli enti ero­ga­to­ri In pro­get­ta­zio­ne ese­cu­ti­va: i tempi non di­pen­do­no da te
No­ti­fi­ca pre­li­mi­na­re (art. 99 D.Lgs. 81/2008, a cura del com­mit­ten­te o del re­spon­sa­bi­le dei lavori, quando dovuta) Il committente; tu ve­ri­fi­chi che sia stata inviata ad ASL e Ispet­to­ra­to e tieni copia in can­tie­re Chiedi la copia subito dopo la firma
Nomina del co­or­di­na­to­re (CSP/CSE) e ac­qui­si­zio­ne del PSC Il com­mit­ten­te nomina; tu ve­ri­fi­chi e ac­qui­si­sci il PSC, redatto dal CSP, non dall'impresa Subito dopo la firma: il POS si scrive guar­dan­do il PSC
POS, DURC, patente a crediti (o at­te­sta­zio­ne SOA in clas­si­fi­ca pari o su­pe­rio­re alla III), con­grui­tà della ma­no­do­pe­ra dei su­bap­pal­ta­to­ri Tu, al subappaltatore; la ve­ri­fi­ca formale la fa l'ufficio Set­ti­ma­ne prima del loro in­gres­so
Pon­teg­gio a no­leg­gio, con PiMUS ri­fe­ri­to a quel pon­teg­gio L'ufficio, sul tuo schema di fac­cia­ta Set­ti­ma­ne prima: il no­leg­gia­to­re ha le sue code
Acciaio sa­go­ma­to L'ufficio, sugli ese­cu­ti­vi ap­pro­va­ti dalla DL Set­ti­ma­ne prima del primo getto: senza ese­cu­ti­vi ap­pro­va­ti non si ordina
Infissi ed ele­men­ti pre­fab­bri­ca­ti L'ufficio, su misure e disegni ap­pro­va­ti I tempi più lunghi: la misura in opera entra nel cro­no­pro­gram­ma come la­vo­ra­zio­ne
Re­cin­zio­ne, ba­rac­che, servizi igie­ni­ci L'ufficio, sul tuo layout Giorni prima, montati prima che arrivi la squadra

Il segnale è una frase: «lo chiamo lunedì». Se una riga ha ancora «lo chiamo» al posto di una data di con­se­gna scritta dal for­ni­to­re, quella è la la­vo­ra­zio­ne che si fermerà.

Nel manualeCom­mes­sa Vin­cen­te, fase 2: Pro­get­ta­zio­ne ese­cu­ti­va & au­to­riz­za­zio­ni

Nel manualeCom­mes­sa Vin­cen­te, fase 3: Avvio can­tie­re (Start-Up)

Nel manualeChec­kli­st 6, Avan­za­men­to lavori vs cro­no­pro­gram­ma

2. Do­cu­men­ti giusti per questo can­tie­re, non solo pre­sen­ti

Un POS copiato da un altro lavoro, con rischi che non c'entrano niente con il tuo can­tie­re, sulla carta c'è. Nella so­stan­za no. Se un do­cu­men­to manca o è sba­glia­to, il can­tie­re non apre: un giorno di ritardo all'inizio, di solito, costa meno di una so­spen­sio­ne a lavori iniziati.

Mi siedo con la car­tel­la e su ogni do­cu­men­to leggo tre cose: nome e in­di­riz­zo del can­tie­re, data, firma. Oltre a quelli della tabella, con­trol­lo:

Il segnale: «il POS te lo mando mer­co­le­dì, intanto en­tria­mo». Non si entra.

Nel manualeChec­kli­st 2, Ve­ri­fi­ca do­cu­men­ta­le prima dell'aper­tu­ra

Nel manualeChec­kli­st 14, Ac­cet­ta­zio­ne nuovo su­bap­pal­ta­to­re

3. Il layout si disegna al so­pral­luo­go, a mano sulla pla­ni­me­tria

Un can­tie­re senza layout si or­ga­niz­za da solo, e male. Il primo camion scarica dove trova posto, da lì non si sposta più niente, e i per­cor­si nascono intorno ai cumuli. Il ma­te­ria­le si ri­ma­neg­gia due volte, i pedoni passano dove manovra l'escavatore. Tutto tempo pagato, nessun metro quadro prodotto.

Al so­pral­luo­go porto una pla­ni­me­tria stam­pa­ta, una matita e il metro laser. Disegno in quest'ordine:

Fo­to­gra­fo il disegno e lo mando all'ufficio: da lì escono gli ordini di re­cin­zio­ne, ba­rac­che e ponteggio. Lo stesso foglio va in baracca il primo giorno. Il pon­teg­gio ha un con­trol­lo a parte: PiMUS ri­fe­ri­to a quel pon­teg­gio, mon­tag­gio da per­so­na­le formato e in­ca­ri­ca­to, con­trol­lo dopo il mon­tag­gio prima del primo utilizzo.

Il segnale è un cumulo che compare dove avevi di­se­gna­to un percorso. Lo fai spo­sta­re il giorno stesso: il giorno dopo è già il posto del materiale.

Nel manualeChec­kli­st 1, So­pral­luo­go pre­li­mi­na­re

Nel manualeChec­kli­st 11, Con­trol­lo mac­chi­ne e at­trez­za­tu­re

Nel manualeChec­kli­st 21, Ge­stio­ne rifiuti di can­tie­re

4. La con­se­gna dei lavori: il verbale e il pro­to­col­lo delle foto

Il verbale di con­se­gna è la data da cui parte tutto: termini, stato dei luoghi, cosa c'era e cosa mancava. Le foto sono la difesa dalle con­te­sta­zio­ni dei vicini e del committente. Una crepa non fo­to­gra­fa­ta il primo giorno, mesi dopo, diventa molto dif­fi­ci­le da di­mo­stra­re come già esi­sten­te, e la di­mo­stra­zio­ne tocca a te.

Il giorno della con­se­gna giro con chi mi con­se­gna il can­tie­re e con il te­le­fo­no, sempre nello stesso ordine:

  1. strada e mar­cia­pie­de davanti al can­tie­re: cordoli, poz­zet­ti, asfalto, fac­cia­te dei confinanti;
  2. parti comuni: androne, scale rampa per rampa, pia­ne­rot­to­li, ascen­so­re, cortile;
  3. ogni am­bien­te, girando in senso orario: prima l'insieme da ogni angolo, poi i dettagli;
  4. in ogni am­bien­te: crepe, infissi (vetri, ma­ni­glie, cas­so­net­ti), pa­vi­men­ti e bat­ti­sco­pa, sof­fit­ti, macchie di umidità, con­ta­to­ri e punti di allaccio.

Nei det­ta­gli metto il metro aperto accanto alla crepa: la foto dice anche quanto è larga. Non si ri­toc­ca­no, data e ora le scrive il telefono. La sera fi­ni­sco­no in una car­tel­la con nome del can­tie­re e data, nu­me­ra­te in ordine di scatto. Il totale va sul verbale alla riga «Rilievo fo­to­gra­fi­co ese­gui­to: SI, n. foto», le ano­ma­lie pre­e­si­sten­ti alle righe a), b), c). Nello stesso verbale: aree con­se­gna­te, accesso mezzi, aree di stoc­cag­gio, allacci di­spo­ni­bi­li, orari, li­mi­ta­zio­ni rumore e polveri, vincoli. Se il verbale non c'è, lo scrivo io, anche a mano, e lo faccio firmare seduta stante.

La sera stessa parte questo mes­sag­gio alla DL e alla pro­prie­tà:

Da copiare

Buo­na­se­ra, con­fer­mo la con­se­gna del can­tie­re di oggi [data]. Allego il verbale firmato e le foto dello stato dei luoghi, n. [totale], nu­me­ra­te in ordine di scatto. Ano­ma­lie pre­e­si­sten­ti ri­le­va­te: [elenco breve, come al punto 1 del verbale]. Allacci di­spo­ni­bi­li alla data: [quali]. Resto a disposizione.

Il segnale: «le foto le fac­cia­mo con calma domani». Dopo, con calma, non arriva.

Nel manualeChec­kli­st 3, Riu­nio­ne di con­se­gna lavori, con il modulo «Verbale di con­se­gna can­tie­re»

5. L'or­ga­ni­gram­ma: un foglio in baracca, riga per riga

L'or­ga­ni­gram­ma è la ri­spo­sta, scritta prima, alle domande dei giorni peg­gio­ri: chi approva questa va­rian­te, chi parla con l'ispet­to­re se non ci sei, chi chiami se un operaio si fa male. Casella vuota, primo problema.

Il mio è un foglio solo. Per ogni riga nome, te­le­fo­no e, dove serve, email:

Lo compilo prima della con­se­gna, lo com­ple­to in quella riu­nio­ne, lo appendo in baracca con una copia sul telefono.

Il segnale: alla domanda «chi approva?» ri­spon­do­no due persone.

Nel manualeChec­kli­st 12, Ge­stio­ne visite ispet­ti­ve

6. La riu­nio­ne di avvio con la squadra: mezz'ora, in quest'ordine

Si dà per scon­ta­to che «sanno già come si lavora». Ogni can­tie­re ha le sue regole, e chi non le conosce sbaglia, in si­cu­rez­za o in qualità. Le regole si dicono una volta sola, a tutti insieme, prima che si accenda una macchina. In piedi, in can­tie­re, mezz'ora:

  1. Pre­sen­ze e do­cu­men­ti, prima di entrare. Do­cu­men­ti di si­cu­rez­za, for­ma­zio­ne ge­ne­ra­le e specifica. Chi non li ha non entra, neanche «solo per oggi». Chiedo a cia­scu­no se ha già la­vo­ra­to su can­tie­ri simili.
  2. Giro del can­tie­re con il layout in mano. In­gres­so, per­cor­so pe­do­na­le, stoc­cag­gio, de­po­si­to rifiuti, DPI, uscita di emer­gen­za, punto di raccolta.
  3. Chi è chi. Leggo l'or­ga­ni­gram­ma a voce: a chi si ri­vol­go­no se hanno un problema.
  4. Il programma. Questa set­ti­ma­na e la pros­si­ma, con i ma­te­ria­li che ci sono e quelli in arrivo.
  5. Le regole di questo cantiere. Orari, rumore, dove si par­cheg­gia, dove si fuma, dove vanno i rifiuti. Non quelle ge­ne­ra­li di legge: quelle di qui.
  6. Le la­vo­ra­zio­ni di oggi. Pro­ce­du­re e misure di si­cu­rez­za per quello che si fa stamattina.

Si con­se­gna: or­ga­ni­gram­ma, pro­gram­ma delle prime set­ti­ma­ne, foglio del layout. Si fa firmare: la presa visione delle pro­ce­du­re e misure di si­cu­rez­za per le la­vo­ra­zio­ni di oggi, con la data. È l'evi­den­za che l'in­for­ma­zio­ne è stata data.

Il segnale che la riu­nio­ne non è finita: un operaio che alla fine chiede «e io oggi che faccio?».

Nel manualeChec­kli­st 4, Primo giorno con la squadra

La stessa pa­laz­zi­na, due lunedì diversi

Prendi una ri­strut­tu­ra­zio­ne di una pa­laz­zi­na di tre piani, abitata ai piani alti, con due squadre e un su­bap­pal­ta­to­re per gli impianti.

Senza start-up. Con­trat­to firmato di venerdì, par­ten­za il lunedì dopo. L'al­lac­cio è stato chiesto il giovedì: per due set­ti­ma­ne si lavora con un ge­ne­ra­to­re a noleggio. Il pon­teg­gio arriva la seconda set­ti­ma­na, e la prima si riempie di lavori interni non programmati. L'im­pian­ti­sta entra con il POS «in arrivo»: quando arriva, de­scri­ve un altro can­tie­re e va rifatto con la squadra già dentro. I blocchi fi­ni­sco­no nell'androne e per un mese ci si passa di lato. Alla quarta set­ti­ma­na l'in­qui­li­no del secondo piano manda una PEC: crepa sulla rampa, «da quando battete». Delle scale non c'è una foto.

Con lo start-up. Il lunedì dopo la firma si compila la tabella: allacci, pon­teg­gio, POS dell'im­pian­ti­sta, ma­te­ria­li con con­se­gna lunga. Il so­pral­luo­go produce il disegno: scarico nel cortile, stoc­cag­gio sotto il punto di sol­le­va­men­to, pedoni dall'androne, rifiuti nell'angolo con i cartelli. La par­ten­za slitta di una set­ti­ma­na, chiesta per iscrit­to alla pro­prie­tà con il motivo. Il pon­teg­gio arriva prima della squadra. L'im­pian­ti­sta entra con il POS già letto e con­fron­ta­to con il PSC. La con­se­gna produce il verbale e ses­san­ta foto nu­me­ra­te, scale comprese. Alla PEC dell'in­qui­li­no si ri­spon­de con due foto: «n. 31 e n. 32 del [data della con­se­gna], crepa sulla rampa tra primo e secondo piano, già pre­sen­te e ri­por­ta­ta al punto 1.b del verbale». La di­scus­sio­ne finisce lì.

Una set­ti­ma­na persa all'inizio, contro un mese di ri­pie­ghi e una con­te­sta­zio­ne aperta.

Da fare domani mattina

  1. Prendi il cro­no­pro­gram­ma del pros­si­mo can­tie­re, o di quello in corso, e compila la tabella: cosa, chi lo chiede, quanto prima. Per ogni riga, la data di con­se­gna scritta dal for­ni­to­re o la data in cui la chiedi.
  2. Stampa la pla­ni­me­tria e disegna il layout a matita: in­gres­so, scarico, raggio della gru, stoc­cag­gio, ba­rac­che, rifiuti, per­cor­so pedonale. Fo­to­gra­fa­lo e mandalo all'ufficio.
  3. Compila l'or­ga­ni­gram­ma riga per riga. Ogni casella vuota è una te­le­fo­na­ta da fare oggi.

Domande fre­quen­ti

E se la pro­prie­tà non vuole firmare il verbale di con­se­gna? Lo scrivi lo stesso, anche a mano, e lo mandi come rie­pi­lo­go scritto subito dopo l'in­con­tro, con le foto numerate. Anche senza firma resta la prova di cosa hai trovato e di quando lo hai comunicato.

Chi ha il tempo di fare tutto questo tra la firma e il primo giorno? La tabella si compila in un'ora, il layout nel tempo del so­pral­luo­go, l'or­ga­ni­gram­ma in mezz'ora, le foto in una mattina. Il tempo che non trovi prima lo trovi dopo, mol­ti­pli­ca­to: a spo­sta­re ma­te­ria­le, a ri­spon­de­re a con­te­sta­zio­ni, a tenere la squadra ferma.

Il com­mit­ten­te ha fretta: posso partire e si­ste­ma­re i do­cu­men­ti dopo? Sui do­cu­men­ti di si­cu­rez­za e sulle imprese no. Se manca il POS di un su­bap­pal­ta­to­re, quel su­bap­pal­ta­to­re non entra, anche se il lavoro è urgente. La fretta la ge­sti­sci par­ten­do con le la­vo­ra­zio­ni che hanno i do­cu­men­ti a posto e scri­ven­do alla pro­prie­tà cosa manca e da chi dipende.

Il Metodo, area per area

Questa è l'area 2 di 7 della Mappa d'insieme del Metodo: START-UP, At­ti­va­zio­ne cantiere. Il suo obiet­ti­vo è «Tra­sfor­ma­re un con­trat­to in un sistema ope­ra­ti­vo efficiente.» La Mappa com­ple­ta, con tutte e sette le aree, la trovi in home.

Ca­po­can­tie­re Vin­cen­te®: il manuale ope­ra­ti­vo del can­tie­re, dal so­pral­luo­go alla con­se­gna

Le chec­kli­st citate in questo ar­ti­co­lo, dal so­pral­luo­go al primo giorno con la squadra, vengono da Ca­po­can­tie­re Vin­cen­te®, il manuale che ho scritto per chi sta in can­tie­re tutti i giorni. Lì le trovi intere, con il modulo «Verbale di con­se­gna can­tie­re» pronto da stam­pa­re e com­pi­la­re a penna. È gratuito.

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