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«Tanto poi si sistema»: SAL, va­rian­ti e con­ta­bi­li­tà per farsi pagare il lavoro fatto

di Geom. Fran­ce­sco D'Ago­sti­no, Di­ret­to­re Tecnico di Can­tie­re · 10 ottobre 2026 · lettura 14 minuti

Venerdì, ultimo del mese, le cinque di sera. Dall'ufficio chia­ma­no in can­tie­re: «Quanti metri quadri di in­to­na­co avete fatto?» Il ca­po­can­tie­re guarda il piano e ri­spon­de a occhio: «più o meno tutto il secondo». Nessuna misura scritta, nessuna foto datata. Nel vano scala c'è una traccia nuova che nel pro­get­to non c'era: l'ha chiesta il di­ret­to­re lavori martedì, a voce. Di scritto, niente.

Il lavoro è fatto bene. Quello che ar­ri­ve­rà in banca è un'altra cosa: una cifra di­scus­sa, ridotta, in ritardo. In can­tie­re il lavoro si vede. Nella con­ta­bi­li­tà si vede solo quello che è mi­su­ra­to, scritto e firmato. Tra le due cose c'è un pas­sag­gio, ed è lì che si perdono i soldi.

Alla fine di questo ar­ti­co­lo hai un ordine fisso per co­strui­re il SAL dal can­tie­re, un re­gi­stro va­rian­ti a una riga per va­rian­te, il mes­sag­gio di tre righe da mandare prima di ese­gui­re un extra, e tre posti dove guar­da­re ogni set­ti­ma­na per capire se il margine sta scappando.

Il SAL nasce in can­tie­re, con il metro in mano

Il SAL si emette secondo con­trat­to, di norma mensile, ma nasce nelle set­ti­ma­ne prima. Se le quan­ti­tà le ri­co­strui­sce l'ufficio a memoria, diventa una trattativa. Se partono dal can­tie­re, diventa una verifica. In ordine:

Tre do­cu­men­ti che si con­fon­do­no spesso. Il SAL misura: quanto lavoro c'è a quella data e quanto vale a prezzi di contratto. Il cer­ti­fi­ca­to di pa­ga­men­to è l'atto con cui chi ne ha il potere secondo il con­trat­to dice che quella somma è dovuta, al netto di quanto il con­trat­to trattiene. La fattura è il do­cu­men­to fiscale che emetti dopo, sull'importo certificato.

Per il SAL di un su­bap­pal­ta­to­re vale lo stesso ordine al con­tra­rio: con­trol­li di persona, e se qual­co­sa non torna scrivi la con­te­sta­zio­ne, con motivo e ri­fe­ri­men­to, prima di pagare. Firmare «tanto poi si sistema» è l'errore che costa di più: un SAL firmato rende il lavoro fatto male molto più dif­fi­ci­le da contestare.

Il segnale. La ri­spo­sta sulle quan­ti­tà che co­min­cia con «più o meno». La car­tel­la foto senza date e senza ri­fe­ri­men­ti: non sono prove, sono ricordi.

Nel manualeChec­kli­st 15, Con­trol­lo SAL e con­te­sta­zio­ni

Nel manualeCom­mes­sa Vin­cen­te, fase 4: Ese­cu­zio­ne lavori

Va­rian­ti: prima di tutto, da dove nasce

Se tratti tutte le va­rian­ti allo stesso modo rischi di ac­con­ten­tar­ti di molto meno di quanto ti spetta. Il primo passo è capire da dove nasce, perché cambia i tuoi diritti. Nell'appalto privato i casi sono tre.

Caso 1: la proponi tu (impresa), art. 1659 c.c. Non puoi mo­di­fi­ca­re le mo­da­li­tà con­ve­nu­te dell'opera senza au­to­riz­za­zio­ne scritta del committente. Senza quel foglio sei sco­per­to: se il com­mit­ten­te con­te­sta, non hai difesa contrattuale.

Caso 2: è ne­ces­sa­ria per ese­gui­re a regola d'arte, art. 1660 c.c. Non è una scelta di nessuno: emerge una con­di­zio­ne tecnica che rende im­pos­si­bi­le o sba­glia­to pro­se­gui­re come da pro­get­to, un terreno diverso dal pre­vi­sto, un sot­to­ser­vi­zio non segnalato. Se tu e il com­mit­ten­te non trovate un accordo su prezzo e mo­da­li­tà, decide il giudice. Se l'importo della va­ria­zio­ne supera un sesto del prezzo pat­tui­to, tu (ap­pal­ta­to­re) puoi re­ce­de­re dal con­trat­to e hai diritto a un'equa in­den­ni­tà per il lavoro già fatto. Se la va­ria­zio­ne è di «no­te­vo­le entità», anche il com­mit­ten­te può re­ce­de­re, con obbligo di indennizzarti. È un diritto più forte di quello del Caso 3: qui puoi uscire dal con­trat­to, non solo ri­fiu­tar­ti di eseguire.

Caso 3: la ordina il com­mit­ten­te, per sua scelta, art. 1661 c.c. Entro un sesto del prezzo pat­tui­to sei ob­bli­ga­to a ese­guir­la, e hai diritto al com­pen­so per i mag­gio­ri lavori anche se il prezzo era a corpo (art. 1661, comma 1). La regola non vale se la va­rian­te, pur re­stan­do sotto un sesto, cambia in modo no­te­vo­le la natura dell'opera o le quan­ti­tà delle singole ca­te­go­rie di lavori pre­vi­ste dal con­trat­to (art. 1661, comma 2): in quel caso non sei ob­bli­ga­to a eseguirla. Oltre un sesto, secondo la giu­ri­spru­den­za, non sei ob­bli­ga­to a ese­gui­re l'ec­ce­den­za: serve il tuo con­sen­so, e puoi pro­se­gui­re secondo il pro­get­to originario. Ma qui non hai il diritto di recesso del Caso 2.

At­ten­zio­ne al prezzo a corpo: anche con va­rian­te au­to­riz­za­ta, senza un accordo scritto sul com­pen­so non hai au­to­ma­ti­ca­men­te diritto a un aumento. L'au­to­riz­za­zio­ne a fare non è l'accordo su quanto vali.

E una cosa che con­vie­ne sapere. Se il com­mit­ten­te chiede va­rian­ti no­te­vo­li e im­por­tan­ti, secondo la Cas­sa­zio­ne il termine di con­se­gna e la penale per il ritardo ori­gi­na­ria­men­te pat­tui­ti vengono meno, perché il piano dei lavori è cambiato. La penale resta ef­fi­ca­ce solo se le parti fissano di comune accordo un nuovo termine; al­tri­men­ti tocca al com­mit­ten­te provare che il ritardo è colpa tua (Cass. civ. sez. II, ord. n. 12396/2024).

Come si do­cu­men­ta una va­rian­te necessaria. Nel Caso 2 la prova la co­strui­sci tu, nel momento in cui scopri il pro­ble­ma:

Questo è un pro­me­mo­ria, non un parere. Se so­spet­ti di essere in una va­rian­te ne­ces­sa­ria oltre un sesto, non de­ci­de­re da solo se re­ce­de­re: parlane con un legale prima di co­mu­ni­ca­re qual­sia­si cosa al committente. Sul singolo caso decide chi ha la re­spon­sa­bi­li­tà di farlo.

Nel manualeChec­kli­st 19, Lavori extra e va­rian­ti

Il re­gi­stro va­rian­ti e il mes­sag­gio prima di ese­gui­re

Le va­rian­ti si perdono perché nessuno sa a che punto sono: una chiesta e mai au­to­riz­za­ta, una ese­gui­ta e mai entrata in un SAL, una con­ta­bi­liz­za­ta e non pagata. Il re­gi­stro è un foglio, anche sul telefono. Una riga per va­rian­te, sempre le stesse colonne:

N. Data Chi l'ha chiesta Caso Cosa cambia Importo stimato Sposta i tempi? Stato
1 gg/mm DL / com­mit­ten­te / noi 1, 2 o 3 la­vo­ra­zio­ne e quan­ti­tà a prezzi di con­trat­to o con­cor­da­ti sì / no, quanti giorni ri­chie­sta / au­to­riz­za­ta per iscrit­to / ese­gui­ta / con­ta­bi­liz­za­ta / pagata

La colonna che conta è l'ultima: ogni va­rian­te passa per quei cinque stati, nell'ordine. Una riga a «ese­gui­ta» mai passata da «au­to­riz­za­ta per iscrit­to» è un pro­ble­ma, e lo vedi subito. Il venerdì il re­gi­stro si legge in un minuto: quante righe ferme a «ri­chie­sta», quante «ese­gui­te» non ancora in un SAL.

Il mes­sag­gio da mandare prima di ese­gui­re, tre righe, anche dal te­le­fo­no:

Da copiare

«Buon­gior­no Ing., con­fer­mo quanto di­scus­so oggi in can­tie­re: ci chiede di [la­vo­ra­zio­ne], non pre­vi­sta dal contratto. Sti­mia­mo [quan­ti­tà o importo] e [numero] giorni in più sul cronoprogramma. Prima di ese­gui­re at­ten­dia­mo la sua con­fer­ma scritta.»

Finché la con­fer­ma non arriva, la squadra lavora su altro: in un can­tie­re c'è quasi sempre altro da fare. E chi può dare quella con­fer­ma lo sta­bi­li­sci il primo giorno, alla con­se­gna del can­tie­re: chi approva le va­rian­ti, chi firma i SAL. Il verbale di con­se­gna del manuale ha uno spazio apposta.

Il segnale. «Fai pure, poi sistemiamo.» E la la­vo­ra­zio­ne extra in corso da due giorni che nel re­gi­stro non c'è.

Nel manualeChec­kli­st 3, Riu­nio­ne di con­se­gna lavori, con il modulo «Verbale di con­se­gna can­tie­re»

Nel manualeChec­kli­st 8, Co­mu­ni­ca­zio­ne con DL e pro­prie­tà

Lavori pub­bli­ci: le riserve non per­do­na­no

Tutto quello che hai letto sulle va­rian­ti vale per l'appalto privato. Su un appalto pub­bli­co i mag­gio­ri costi si iscri­vo­no come riserve, e il mec­ca­ni­smo fun­zio­na a pena di de­ca­den­za: se sbagli il momento o il modo, il diritto si estingue.

Tre cose fanno perdere il diritto:

È una materia troppo pesante per poche righe. Ci ho de­di­ca­to un ca­pi­to­lo a parte, in pre­pa­ra­zio­ne: «Le Riserve — come non perdere i soldi che hai già gua­da­gna­to».

Il margine si consuma in si­len­zio: tre posti dove guar­da­re ogni set­ti­ma­na

Il margine si de­fi­ni­sce in offerta, ma si difende in cantiere. A fine com­mes­sa puoi solo con­sta­ta­re quanto ne è rimasto. E non spa­ri­sce in un colpo: se ne va a pezzi piccoli, ogni set­ti­ma­na, in posti che nessuno ha messo su un foglio.

La tecnica è una: costi con­sun­ti­vi contro budget, per la­vo­ra­zio­ne, non per totale. Il totale ti dice che qual­co­sa non va quando è tardi; la la­vo­ra­zio­ne ti dice dove. Per ogni la­vo­ra­zio­ne prin­ci­pa­le tieni tre colonne, ore di ma­no­do­pe­ra, ma­te­ria­li, noli, con il pre­vi­sto in offerta e il con­sun­ti­vo a oggi, preso da fonti che hai già: re­gi­stro pre­sen­ze, bolle di con­se­gna, date di arrivo e re­sti­tu­zio­ne dei noli. Non serve un pro­gram­ma: serve che lo stesso foglio si ag­gior­ni lo stesso giorno di ogni settimana.

I tre modi in cui il margine se ne va senza che nessuno lo veda:

Il segnale. «Lo ri­fac­cia­mo in un attimo», «or­di­nia­mo un altro bancale che tanto serve», «il pon­teg­gio lo la­scia­mo su che poi ci tor­nia­mo». Quando le senti, guarda le tre colonne di quella la­vo­ra­zio­ne questa set­ti­ma­na, non la prossima.

Nel manualeCom­mes­sa Vin­cen­te, fase 1: Pre-progetto & offerta

For­ni­to­ri: la con­te­sta­zio­ne è una se­quen­za, non una te­le­fo­na­ta

Di­scu­te­re solo al te­le­fo­no lascia la trat­ta­ti­va in po­si­zio­ne debole: quando serve una con­te­sta­zio­ne seria non c'è traccia di niente, e il for­ni­to­re ha in mano una bolla firmata senza riserva. La se­quen­za, sempre nello stesso ordine:

  1. L'ordine con il prezzo. Prima della con­se­gna hai per iscrit­to cosa hai chiesto, cosa hanno con­fer­ma­to, a che prezzo. Senza questo non hai un termine di confronto.
  2. Le prove del pro­ble­ma, il giorno stesso. Foto del ma­te­ria­le appena sca­ri­ca­to, do­cu­men­to di tra­spor­to, messaggi. E la riga sulla bolla, prima di firmare: «Ri­ce­vu­to con riserva di ve­ri­fi­ca: [n.] pezzi dan­neg­gia­ti / quan­ti­tà in­fe­rio­re all'ordine n. [__], rilievo fo­to­gra­fi­co ese­gui­to in data odierna.» Quella riga tra­sfor­ma una firma in una contestazione.
  3. La lettera con il termine. Breve, con data: ordine, con­se­gna, cosa non va, cosa chiedi (so­sti­tu­zio­ne, in­te­gra­zio­ne, nota di credito) ed entro quanti giorni. Il modulo del manuale si compila a penna in dieci minuti.
  4. Un posto solo per tutto: ordine, bolla, foto, lettera, risposta. Se il pro­ble­ma rischia di far slit­ta­re i lavori, lo scrivi lo stesso giorno anche alla pro­prie­tà o alla DL.

La stessa car­tel­la ti serve alla fine: prima della con­se­gna chiudi tutte le po­si­zio­ni con su­bap­pal­ta­to­ri e fornitori; poi restano la chiu­su­ra con­ta­bi­le de­fi­ni­ti­va, la re­sti­tu­zio­ne di fi­de­ius­sio­ni e cau­zio­ni, e l'ar­chi­via­zio­ne per un even­tua­le contenzioso. Una car­tel­la or­di­na­ta, con SAL, foto, re­gi­stro va­rian­ti e con­te­sta­zio­ni, di solito ac­cor­cia molto qual­sia­si discussione.

Il segnale. Il for­ni­to­re che ri­spon­de solo al te­le­fo­no, mai per iscritto. La bolla firmata «per fare presto» mentre tu eri dall'altra parte del cantiere.

Nel manualeChec­kli­st 16, Con­ten­zio­si con for­ni­to­ri, con il modulo «Con­te­sta­zio­ne a for­ni­to­re»

Nel manualeChec­kli­st 20, Chiu­su­ra e con­se­gna finale

Nel manualeCom­mes­sa Vin­cen­te, fase 6: Post-consegna & ga­ran­zie

Un caso ipo­te­ti­co: la traccia nel vano scala

Im­ma­gi­na una ri­strut­tu­ra­zio­ne di tre piani, una squadra di quattro, SAL mensile. A metà mese il di­ret­to­re lavori chiede a voce una traccia nuova nel vano scala per un im­pian­to non previsto. La squadra la fa in una giornata.

Senza il controllo. A fine mese l'ufficio prepara il SAL a memoria. La traccia non è in con­trat­to e non entra in nessun SAL. Il ca­po­can­tie­re la ricorda, il di­ret­to­re lavori «non ricorda di aver detto così». Le ore di quella gior­na­ta sono nel re­gi­stro pre­sen­ze, me­sco­la­te alle altre. Alla chiu­su­ra è un lavoro fatto gratis e una di­scus­sio­ne in più.

Con il controllo. Il giorno della ri­chie­sta il ca­po­can­tie­re manda il mes­sag­gio di tre righe e apre la riga 1 nel re­gi­stro: Caso 3, una gior­na­ta in più, stato «ri­chie­sta». La squadra intanto lavora al piano sopra. Il giorno dopo arriva la con­fer­ma: «au­to­riz­za­ta per iscrit­to». Si esegue, con foto prima e dopo e misure sullo schizzo: «ese­gui­ta». A fine mese la traccia entra nel SAL con il prezzo con­cor­da­to: «con­ta­bi­liz­za­ta». Al pa­ga­men­to: «pagata». Stessa traccia, stessa gior­na­ta di lavoro. La dif­fe­ren­za è un mes­sag­gio e una riga.

Da fare domani mattina

  1. Apri il re­gi­stro varianti. Un foglio, otto colonne come sopra. Mettici tutte le va­rian­ti in corso, anche quelle a voce, con lo stato vero. Per quelle «ese­gui­te» senza au­to­riz­za­zio­ne scritta, manda oggi il rie­pi­lo­go datato.
  2. Fai il giro di misura del SAL in corso. Metro, schizzo, foto datate con un ri­fe­ri­men­to per ogni zona, quan­ti­tà a fianco della voce di contratto. Anche se il SAL è tra due set­ti­ma­ne: quello che misuri oggi non lo ri­co­strui­sci a memoria dopo.
  3. Scrivi le tre colonne per la la­vo­ra­zio­ne più grossa del cantiere. Ore, ma­te­ria­li, noli: pre­vi­sto contro con­sun­ti­vo a oggi, e per i noli la data in cui ogni mac­chi­na deve andare via. Ti bastano re­gi­stro pre­sen­ze e bolle.

Domande fre­quen­ti

Chi ha il tempo di fare tutto questo, con una squadra da seguire? Il giro di misura è un'ora a set­ti­ma­na, il re­gi­stro si ag­gior­na in un minuto quando succede qual­co­sa, le tre colonne si guar­da­no il venerdì. Il tempo vero lo perdi dopo, a ri­co­strui­re a memoria un SAL con­te­sta­to o a di­scu­te­re una va­rian­te senza prove: quelle sono giornate.

E se il di­ret­to­re lavori non ri­spon­de per iscrit­to? Il tuo mes­sag­gio resta, con la data, come prova che l'hai comunicato. Se la ri­spo­sta tarda e blocca il lavoro, lo scrivi e lo segnali. Se hai già ese­gui­to, fai subito un rie­pi­lo­go datato: «con­fer­mo che, come da accordi del [data], abbiamo ese­gui­to [la­vo­ra­zio­ne] per un maggior costo di € [importo]». Non è come l'au­to­riz­za­zio­ne prima, ma è molto meglio di niente.

Il ca­po­can­tie­re deve oc­cu­par­si di con­ta­bi­li­tà? Non fa i conti dell'impresa, ma è l'unico che vede cosa è stato fatto davvero. Se misure, foto e re­gi­stro va­rian­ti non partono dal can­tie­re, in ufficio si ri­co­strui­sco­no a memoria, e a memoria si perde sempre qualcosa.

Il Metodo, area per area

Questa è l'area 6 di 7 della Mappa d'insieme del Metodo, Am­mi­ni­stra­zio­ne: SAL, con­ta­bi­li­tà e varianti. Il suo obiet­ti­vo è «Tra­sfor­ma­re il lavoro ese­gui­to in fat­tu­ra­to in­cas­sa­to e man­te­ne­re la marginalità.» La Mappa com­ple­ta la trovi in home.

Ca­po­can­tie­re Vin­cen­te®: il manuale ope­ra­ti­vo del can­tie­re, dal so­pral­luo­go alla con­se­gna

Il con­trol­lo del SAL, i tre casi di va­rian­te e la con­te­sta­zio­ne al for­ni­to­re di questo ar­ti­co­lo vengono da Ca­po­can­tie­re Vin­cen­te®, il manuale che ho scritto per chi sta in can­tie­re tutti i giorni. Ogni chec­kli­st ti dice cosa con­trol­la­re, quale traccia la­scia­re e quando fer­mar­ti a chia­ma­re chi deve decidere. È gratuito.

Vuoi ri­ce­ver­lo? Torna a vi­si­tar­ci presto: sarà di­spo­ni­bi­le al download. Se pensi che manchi qual­co­sa, scri­vi­me­lo: sug­ge­ri­men­ti e ri­chie­ste di in­te­gra­zio­ne sono benvenuti.

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